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Energia, Europa, burocrazia, politica industriale: le richieste di Confindustria al governo. E le risposte di Meloni

di Claudia Voltattorni

Le priorità per le imprese italiane nel discorso del presidente di Confindustria Orsini. E gli impegni della presidente del Consiglio: facciamo squadra

«La nostra chiamata alla responsabilità non deve diventare terreno di scontro politico ma piattaforma di dialogo sugli obiettivi da raggiungere» dice il presidente di Confindustria Emanuele Orsini concludendo il suo intervento. Europa, energia, politica industriale, fisco, burocrazia e salari sono le richieste degli industriali al governo. Cui la premier Giorgia Meloni risponde promettendo impegni: «Ci si può, ad un certo punto scoprire una squadra, se l’obiettivo che si persegue è lo stesso, cioè mettere la nazione nelle condizioni di affrontare le difficili sfide».

Europa, «Mercato unico dei capitali e debito comune»

 «L’Europa deve cambiare passo — dice Orsini —: siamo molto preoccupati per le scelte dell’Unione in questi ultimi anni: non ha chiaro cosa significhi competitività». Ed elenca le 3 priorità: mercato unico dell’energia; mercato unico dei capitali; debito comune. Perché, sottolinea, «è un’illusione farcela da soli». Servono, dice, 1.200 miliardi di euro l’anno, gli attuali 280 miliardi da dividere tra i 27 «non possono bastare». Debito comune significa anche «superare le asimmetrie degli aiuti di Stato».
La premier Meloni risponde: «Noi chiediamo

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