Vannacci a Verona per aprire la sede di Futuro Nazionale. Era previsto un massiccio arrivo di seguaci ma la questura ha vietato ogni assembramento lunedì 25 maggio alle 12.30 quando il generale ha inaugurato la prima sede del partito in Veneto: è in via del Minatore, non distante dall’Arena e dal tribunale. «Abbiamo scelto Verona perché è la città dell’amore, e noi amiamo quello che siamo, la famiglia, lo Stato, la Patria. E poi è la città di Teodorico», ha detto Vannacci citando le Rime nuove di Carducci. Con Vannacci c’era Stefano Valdegamberi, braccio destro per il Triveneto. All’evento solo la «stampa accreditata» e pochi dirigenti. Tutto a causa di una possibile contromanifestazione, con rischi per l’ordine pubblico. Non è mancata una stoccata a Flavio Tosi: «Quello che pensa lui non è un mio problema. Quello che pensiamo noi è di avere una squadra forte qui. Verona è il simbolo dell’incoerenza di questa destra che ha regalato il Comune alla sinistra. È possibile che avremo un candidato sindaco».
25 maggio 2026
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