di Valentina Iorio
La ceo di L’Oréal Italia racconta come intelligenza artificiale, prevenzione e silver economy stiano trasformando il settore beauty
Rossetti di un tono che si abbinano perfettamente all’incarnato, fondotinta, sieri, creme con formulazioni personalizzate. App che in pochi secondi fanno la scansione del volto e l’analisi della pelle consigliando i prodotti più adatti. Il futuro dei cosmetici è «su misura». E l’intelligenza artificiale consente di creare infinite tonalità e simularne la resa. Ma l’Ai è solo una delle frontiere che L’Oréal sta esplorando. Per un’azienda che ambisce a diventare la prima beauty tech al mondo gli ambiti di ricerca in cui mettersi alla prova spaziano dalle Green Sciences alla tecnologia a infrarossi.
Le tecnologie
Al Ces di Las Vegas, la più importante fiera mondiale dedicata all’innovazione, ha presentato due dispositivi che sfruttano la potenza della luce per la cura di capelli e pelle. Sono solo due esempi di come il gruppo, che può vantare una presenza in oltre 150 paesi al mondo con 117 anni di storia nel settore della cosmetica, sta ripensando l’approccio alla cura, alla bellezza e al benessere delle persone. Una trasformazione che vede impegnati 22 centri di ricerca e un team di




