
Nella sua Francia, alla vigilia della Rivoluzione, li chiamavano cahiers de doléances: registri sui quali si annotavano critiche e rimostranze da sottoporre al Re. Alla Continassa, ci sono diversi aspetti che non sono stati digeriti della gestione di Damien Comolli, che martedì prossimo verranno illustrati a John Elkann nel summit che disegnerà la geografia della Juve del futuro. Dal mercato ai rapporti, dalla lingua al suo “cerchio magico”: ecco, punto per punto, tutto quello che viene imputato all’ad juventino.




