di Mario Gerevini
La scelta dell’ex patron del gruppo dolciario milanese «Tre Marie», senza figli
Lo zio che tutti vorrebbero. Enzo Ricci (91 anni il 26 maggio), dopo un palazzo in via Montenapoleone a Milano del valore di 92 milioni di euro (affittato a Dolce & Gabbana), il 30 aprile scorso ha donato al nipote Alessandro Ricci (52) un patrimonio che comprende il 18% di una società quotata in Borsa, poi un grande immobile a Sanremo dove Banca Intesa Sanpaolo ha la filiale e paga l’affitto, vari altri appartamenti, negozi e uffici nelle vie più esclusive del centro storico a Milano, quote di fondi di investimento, di start up e liquidità varia. Totale delle attività: oltre 400 milioni considerando l’intera operazione di donazione-successione che coinvolge le società Viris per gli investimenti finanziari e Milaninvest Real Estate per gli immobili.
Il re del panettone (marchio Tre Marie, venduto a Barilla nel 1987), ha quindi sistemato l’eredità, cioè è andato dal notaio per firmare l’atto di trasferimento (gratuito) del suo ricco patrimonio, senza troppo rumore e senza attendere il fastidioso «titolo» di de cuius. Il vantaggio è anche quello di vedere in faccia e in diretta chi riceve un tale




