«Oggi ci sono soltanto io perché non voglio nessuno, ma vorrei dire: Giovanni è nostro e guai a chi ce lo tocca. Dietro di me ci sono soltanto i ragazzi che hanno letto i nomi delle vittime. Sono ragazzi che vengono da varie parti d’Italia e sono la dimostrazione che, davanti alle cause importanti, tutti gli italiani devono essere d’accordo». Lo ha detto Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni e presidente della fondazione Falcone, parlando dal palco allestito sotto l’albero in via Notarbartolo a Palermo, in occasione del 34esimo anniversario dalla strage di Capaci.
23 maggio 2026
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