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Caro carburante, le misure dividono: «Bene per le aziende, poco alle famiglie»

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di Carla Ialenti

I sindacati criticano il provvedimento della Provincia. Confindustria approva gli incentivi alle imprese

Più sostegno a imprese e famiglie per arginare gli effetti del caro carburante. La giunta Fugatti ha varato due misure destinate ai cittadini e alle aziende trentine. La prima punta a ridurre i consumi di benzina, incentivando l’uso del trasporto pubblico con un abbonamento estivo di 20 euro da giugno ad agosto. L’altra iniziativa, invece, prevede un piano da 10 milioni di euro per spingere le imprese a investire sulla transizione energetica e sulla riduzione dei consumi. «Il fulcro del nostro pensiero — ha spiegato Achille Spinelli, vicepresidente della provincia e assessore allo sviluppo economico — si è concentrato proprio sul mondo dell’autotrasporto, manifatturiero, logistica e mobilità aziendale». La misura prevede incentivi potenziati fino al 40% a fondo perduto per l’acquisto di automezzi, impianti fotovoltaici e riqualificazione delle strutture aziendali.

Confindustria soddisfatta

Soddisfatto il presidente di Confindustria Trento Lorenzo Delladio: Accogliamo positivamente il Bando energia allo sviluppo (gli incentivi alle imprese per la transizione energetica ndr), perché si rivolge soprattutto al settore manifatturiero e a quello dei trasporti, che vivono un momento di forte tensione per la crisi geopolitica». D’accordo con Spinell

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