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Alberto Villanova, l’ex capogruppo veneto lascia la Lega: «Sei mesi di silenzio assurdo e da Zaia una sola telefonata»

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di Martina Zambon

L’ex vertice dell’intergruppo in consiglio regionale dice addio al partito dopo 17 anni: «Ora mi cercano»

L’ha annunciato con un lungo post: non rinnoverà la tessera della Lega dopo 17 anni di «onorato servizio». Alberto Villanova, classe 1981, nell’ultima legislatura in consiglio regionale è stato il capo dell’intergruppo Lega, sotto di lui una trentina di consiglieri regionali, l’ultima «corazzata» dell’era Zaia. Non rieletto alle ultime Regionali (anche per la concorrenza con lo stesso Zaia fra le colline del Prosecco, terra natale di entrambi), Villanova dà l’addio al partito.

Villanova, perché questa decisione?
«È stata una scelta tanto sofferta quanto inevitabile, non c’erano più i presupposti per continuare. Negli ultimi sei mesi non ho più sentito nessuno dei dirigenti del partito».

Neppure Zaia?
«Una volta, all’indomani delle elezioni e poi per questioni burocratiche in merito alla chiusura dei conti del gruppo Lega nella precedente legislatura, null’altro. Discorso chiuso».

Sei mesi sono un silenzio lungo per chi ha rivestito un ruolo di primo piano in Regione…
«Confermo, nessuno che abbia preso il telefono in mano e quindi, a un certo punto, mi sono detto che non c’erano motivo di rimanere».

Da quanto tempo era iscritto alla Lega?
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