
di Marco Bruna
La famiglia, le fonti d’ispirazione politica, i modi «da bullo»: con «Donald Trump. Le origini, i trascorsi, l’oggi, il futuro» il presidente onorario della Fondazione Italia Usa offre una guida per «trovare il miglior modus vivendi possibile» con il presidente americano (e la sua «distruzione creativa»)
Il senso del saggio di Mauro della Porta Raffo è racchiuso in queste righe: «Visto che toccherà subire The Donald fino al 20 gennaio 2029, non sarebbe bene almeno un filo prendere atto della “distruzione creativa” che sta mettendo in atto e trovare il miglior modus vivendi possibile?».
Certo, un breve passaggio non basta a rendere conto di un lavoro molto più ampio – non a caso il volume si intitola «Donald Trump. Le origini, i trascorsi, l’oggi, il futuro» (Arca Edizioni; pp. 264, euro19) – ma serve a munirci dello spirito giusto per affrontarlo. Per entrare nel mondo dell’uomo che «ha riscritto le regole del potere americano» – e che attraverso le sue decisioni influenza anche il corso del nostro destino – il presidente onorario della Fondazione Italia Usa parte da molto lontano, come farebbe qualsiasi storico.
Parte dalla vicenda del nonno arrivato dalla Germania nel 1885, uno che




