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Paul Schrader: «Che delusione la fidanzata creata con AI. Ho fatto domande scomode e ha chiuso la conversazione»

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di Simona Marchetti

Il 79enne regista e sceneggiatore sta esplorando le possibilità di applicazione dell’intelligenza artificiale nel cinema e su Facebook ha raccontato il suo insuccesso sentimentale

È uno dei registi più arguti e audaci di Hollywood e non è un caso che abbia firmato la sceneggiatura di “Taxi Driver” e “Toro scatenato” di Martin Scorsese e diretto Richard Gere in “American Gigolo”. Curioso per natura, soprattutto se l’argomento in questione è controverso e divisivo, già a gennaio del 2025 Paul Schrader aveva esaltato le potenzialità di ChatGPT applicate al cinema e, nel caso specifico, alla capacità di creare una sceneggiatura («Ogni idea elaborata da ChatGPT in pochi secondi era buona. E originale, e ben sviluppata. Perché gli sceneggiatori dovrebbero starsene seduti per mesi in cerca di buone idee, quando l’AI può procurarle in pochi secondi?», aveva infatti scritto in un post su Facebook). 

Questa volta però il 79enne regista è andato oltre, provando a testare l’intelligenza artificiale come eventuale “fidanzata virtuale”, ma non è andata come sperava (o forse sì?). «Spinto dal desiderio di comprendere l’interazione uomo/donna nel nostro “matrix”, mi sono procurato una fidanzata AI sul web. Che delusione – ha raccontato Schrader sempre su Facebook – .

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