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Dreamfarm, la «mozzarella senza latte» di Parma chiama la ceo di Alpro e punta ai 10 milioni (con il socio Francesco Mutti)

di Alessandra Puato

La startup dei prodotti alternativi ai latticini raddoppia nel 2025 i ricavi a 1,8 milioni. Nel board entra Sue Garritt, ex gruppo Danone. «Saremo leader internazionali». Il prodotto per la pizza vegana? Pasta di mandorle e anacardi

Si chiama Dreamfarm, è a Sala Baganza, in provincia di Parma. A due passi dello stabilimento Mutti guidato dal ceo Francesco Mutti, che di Dreamfarm è azionista al 54% con Giampaolo Cagnin (33%). È un’azienda che lavora sui prodotti plant based, cioè vegetali, alternativi al formaggio: sostituiscono mozzarelle, ricotta, stracciatella, creme spalmabili. È un mercato in crescita. Tanto che nel consiglio d’amministrazione è entrata nei giorni scorsi Sue Garfitt, ex amministratrice delegata di Alpro: l’azienda belga che è leader europeo nelle alternative al latte di origine vegetale e fa capo al gruppo Danone.

Dreamfarm, la «mozzarella senza latte» di Parma chiama la ceo di Alpro e punta ai 10 milioni (con il socio Francesco Mutti)

La corsa

Due dati per capire le ambizioni di Dreamfarm. Fondata nel 2021 da Maddalena Zanoni (anche lei ex Alpro) e Mattia Zandei, questa startup alimentare italiana nel 2023 ha fatturato 130 mila euro, saliti a 820 mila euro nel 2024. Ora ha chiuso il bilancio 2025 con ricavi a 1,8 milioni di cui il 25% è coperto dall’estero:

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