
di Monica Ricci Sargentini
Donata nel 2012 l’Akita è morta a 14 anni: era diventata uno degli animali più famosi della diplomazia mondiale
Si chiamava Yume, «sogno» in giapponese, ed era diventata uno degli animali più famosi della diplomazia mondiale. La cagnolina di razza Akita inu, donata nel 2012 a Vladimir Putin dalla prefettura giapponese da cui la razza prende il nome, è morta di vecchiaia lo scorso anno, ma la notizia è stata resa pubblica solo ora dal Cremlino. Yume avrebbe compiuto 14 anni ad aprile.
Il cane era stato donato al leader russo come gesto di gratitudine dopo il terremoto e lo tsunami che devastarono il Giappone nordorientale nel 2011: Mosca aveva inviato squadre di soccorso e assistenza nelle aree colpite.
Da allora Yume divenne una presenza simbolica nelle relazioni tra Russia e Giappone, comparendo accanto a Putin in diverse occasioni ufficiali.
L’immagine più celebre resta quella del 2014, quando Yume accolse l’allora premier giapponese Shinzo Abe nella residenza di Sochi. La cagna, bianca e imponente, entrò abbaiando nella stanza dell’incontro diplomatico mentre Putin sorrideva divertito. Abe raccontò poi in Parlamento di essersi avvicinato «con cautela» dopo che il presidente russo gli aveva confidato:




