Un grande passato, un presente difficile
“Speedline è un simbolo del Made in Italy che sembrava perduto, anche a causa di speculazioni finanziarie portate avanti da alcuni fondi che abbiamo contrastato con determinazione. Oggi restituiamo una prospettiva industriale concreta a un marchio storico del nostro Paese, salvaguardando competenze, occupazione e capacità produttiva”, ha dichiarato il ministro delle Imprese Adolfo Urso, facendo esplicito riferimento alla storia recente della Speedline, finita sotto il controllo di un fondo di investimento incapace di rilanciare l’azienda dopo un periodo sotto il controllo di un gruppo svizzero.
Il marchio Speedline nasce ufficialmente nel 1972 per iniziativa della Speedline Corse, a sua volta nata nel 1967 come Esap per iniziativa dell’imprenditore Gianfranco Padovan. Il brand si rivolge esclusivamente al mondo delle gare motoristiche e sin da subito si distingue per l’elevata innovazione tecnologica. Nel giro di pochi anni si afferma a livello internazionale anche grazie alla Ferrari, che ne adotta i cerchi per la 312T, la monoposto portata da Niki Lauda alla vittoria nel campionato mondiale di Formula 1 del 1975. Poi arrivano gli anni ’80 e ’90 e il marchio si lega a veicoli entrati di diritto nella leggenda dei rally. Bastano due soli nomi: Lancia Delta e Subaru




