
Il parlamento europeo ha approvato un pacchetto diprotezione per la siderurgia Ue, in risposta alla sovraccapacità globale e alle tensioni geopolitiche
Industria e agricoltura. L’Unione europea cerca di correre ai ripari di fronte alle conseguenze della sovraccapacità produttiva globale di acciaio, guidata dalla Cina, e alle ricadute economiche del conflitto in Medio Oriente.
Martedì il Parlamento europeo ha dato il via libera finale a nuove misure per proteggere l’industria siderurgica Ue. Il nuovo regolamento dovrà essere formalmente approvato dal Consiglio per entrare in vigore il 1 luglio. Inoltre la Commissione ha presentato un piano d’azione per aiutare gli agricoltori che si trovano a fare i conti con i prezzi record dei fertilizzanti: prima della guerra il 30% passava attraverso lo Stretto di Hormuz.
Le misure
Le nuove misure per proteggere l’industria siderurgica europea introducono quote di importazione più basse di acciaio limitando a 18,3 milioni di tonnellate annue i volumi di importazione esenti da dazi: una riduzione del 47% rispetto alle quote del 2024. Si applicherà inoltre un dazio doganale del 50% (rispetto all’attuale 25%) alle importazioni che superano la quota e ai prodotti siderurgici non coperti.
Inoltre, per limitare l’elusione il nuovo regolamento rafforza la tracciabilità dell’acciaio che arriva nell’Ue.




