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Ing ora cambia passo: la banca digitale si fa in cinque e arriva il «private» e la consulenza patrimoniale

di Andrea Rinaldi

Parte la divisione di consulenza patrimoniale. Si affiancherà ai servizi per le partite Iva, ai finanziamenti societari, ai conti correnti e al potenziamento dell’offerta di polizze vita e danni. Il ceo Italia, Diamanti: «Saremo la banca di riferimento per famiglie e imprese»

Ing spegne 25 candeline di digital banking in Italia e potenzia i servizi di investimento. L’istituto di credito olandese che si è fatto conoscere dagli italiani con il suo «Conto Arancio» — e che ha riconosciuto 3,8 miliardi di euro d’interessi dal 2007 —  annuncia il lancio della nuova divisione private banking, la cui operatività è prevista nel terzo trimestre dell’anno. E con cui mira a ridefinirsi sempre più banca a tutto tondo.

«Quarantasette anni fa siamo sbarcati in Italia con il servizio wholesale per imprese medio-grandi, venticinque anni fa l’esordio nel retail con il digitale e ora giochiamo da banca universale: vogliamo essere la “first universal challenger bank” — dice Andrea Diamanti, ceo di Ing in Italia —. È un momento interessante perché l’economia italiana, malgrado l’incertezza, ha mostrato resilienza. Il settore delle imprese è solido e c’è una nuova fase di aggregazione dei player del credito. Noi vediamo l’opportunità di giocare un ruolo maggiore con una

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