
di Giorgio Pirani
La pronuncia del tribunale di Bologna: Sghedoni è stato per vent’anni amministratore delegato di Kerakoll prima di lasciarla per dissidi con i parenti. Nel 2024 ha rilevato Litokol, stesso settore dell’impresa di famiglia
Il tribunale di Bologna ha respinto le contestazioni di concorrenza sleale avanzate da Kerakoll nei confronti di Litokol. La decisione chiude così la controversia che negli ultimi mesi ha contrapposto le due storiche aziende nate entrambe nel 1968 a Sassuolo.
Al centro della vicenda c’era Gian Luca Sghedoni, per anni amministratore delegato di Kerakoll fino al 2019, quando lasciò l’incarico per dissidi con i fratelli sulla gestione aziendale. Nel 2024 ha rilevato Litokol, storica realtà specializzata in sistemi innovativi per la posa di ceramica e pietre naturali.
Il caso Kerakoll-Litokol: le due aziende e lo scontro in famiglia
Il nuovo posizionamento del marchio Litokol, caratterizzato da una nuova identità visiva e dal rinnovamento del packaging, era stato contestato da Kerakoll, che aveva ipotizzato una possibile confondibilità tra i marchi, il rischio di confusione derivante dal packaging adottato da Litokol, l’esistenza di uno storno di dipendenti e comportamenti contrari ai principi di correttezza professionale.
In particolare, Kerakoll accusava Litokol di aver




