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MotoGP: cadute e penalità, ecco perché Montmelò è una pista da paura

Il GP di Catalogna è stato pieno di incidenti e polemiche: dal rettilineo a imbuto preso a 300Km/h alle discussioni dopo lo spavento per Alex Marquez e Zarco. Viaggio all’interno di una giornata infernale

Giorgio Burreddu

Collaboratore

18 maggio – 19:46 – MILANO

Lo sanno tutti che quel rettilineo è un imbuto ed entrarci a 300 chilometri orari non sembra una buona idea. In un dialogo off record pizzicato dalle tv, Joan Mir e Fabio Di Giannantonio ne hanno parlato. Lo spagnolo scuoteva la testa, l’altro diceva sì: “Dobbiamo partire più avanti. Dobbiamo arrivare alla staccata al massimo in quarta che già siamo veloci. Non a trecento all’ora”. Va ora in onda la vecchia polemica della curva 1 sul circuito di Barcellona. Se ne discute da anni, ma quel tratto della pista continua a essere la fiera dell’imprevedibile. E se la prima curva non vi basta, tranquilli: c’è anche dell’altro. Per la MotoGP l’ultima è stata una domenica bestiale. Ma qui l’amore per le due ruote non c’entra, pensiamo alla sicurezza. Sei piloti penalizzati, tre partenze ritardate, due piloti in ospedale e un campione del mondo

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