NON SOLO SCARICHI
La nuova normativa Euro 7 non porterà un drastico abbassamento dei limiti delle emissioni allo scarico, che rimarranno sostanzialmente simili a quelli attuali. I principali cambiamenti introdotti delle nuove regole si concentreranno infatti su un altro “nemico” invisibile: le polveri sottili generate da pneumatici e freni, che dovranno essere tenute in considerazione nel calcolo delle emissioni totali prodotte dal veicolo (qui per saperne di più).
Il problema dei freni attuali è l’usura: in ogni frenata, l’attrito tra disco e pastiglia rilascia particelle inferiori a 10 micrometri (PM10), dannose per la salute. Proprio per rispondere a questa sfida, un consorzio guidato dall’istituto tedesco Fraunhofer IWU ha presentato un’innovazione che potrebbe mandare in pensione i classici dischi in ghisa: il freno in acciaio inossidabile nitrurato.
Il nuovo sistema, che abbina il disco in acciaio inox a un materiale d’attrito inorganico, promette di ridurre queste emissioni di oltre l’85% rispetto allo standard attuale. Un risultato che dovrebbe consentire di rientrare abbondantemente nei limiti Euro 7: 3 mg/km per le auto elettriche e 7 mg/km per le altre.
DURA QUANTO L’AUTO
Se la riduzione dell’inquinamento è un obbligo di legge, il vantaggio tangibile per l’automobilista sarebbe la durata, perché questi dischi




