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Catasto, una casa su due non in regola: 45 mila lettere dall’Agenzia delle Entrate per aggiornare la rendita dopo il Superbonus

di Gino Pagliuca

La prima tranche ha riguardato immobili con rendita molto bassa, ma entro il 2028 il Fisco si propone di contattare tutti i contribuenti

Come previsto il Fisco sta presentando il conto ai proprietari di casa che hanno usufruito del Superbonus. Quest’anno sono previste 45 mila «lettere di compliance», con le quali, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2024, si chiede ai contribuenti che hanno beneficiato della maxi-agevolazione di procedere all’aggiornamento della rendita catastale. Un obbligo largamente disatteso, come mostrano anche i dati relativi ai controlli già effettuati resi noti dalle Entrate: su 3.500 verifiche in ben 1.550 casi è risultato necessario effettuare l’aggiornamento da parte del proprietario dell’immobile. La prima tranche di invii ha riguardato immobili con rendita catastale molto bassa, ma entro il 2028 l’Agenzia delle Entrate si propone di contattare tutti i contribuenti.

L’obbligo di adeguare le rendite catastali

L’obbligo di adeguare la rendita in realtà sussiste quando i lavori di ristrutturazione hanno portato alla variazione della volumetria dell’immobile (e qui le opere del Superbonus in effetti non c’entrano) ma anche quando a conclusione delle opere risulti un incremento di valore dell’immobile. La richiesta di aggiornamento va fatta per il tramite di un

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