
di Francesco Rosano
Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera apre a un civico per la corsa a sindaco ma invita gli aspiranti sfidanti di Lepore alla calma: «Quando l’avversario sta sbagliando non bisogna interromperlo»
«Un candidato civico, che metta d’accordo tutti, resta la scelta che abbiamo prioritariamente in mente». Schema che vinse non si cambia. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e dominus meloniano in regione Galeazzo Bignami, dal palco del congresso emiliano-romagnolo di Noi Moderati, torna a puntellare la strategia che nel ‘99 consentì a Giorgio Guazzaloca di conquistare Palazzo d’Accursio con il sostegno del centrodestra. Ma invita gli aspiranti sfidanti di Matteo Lepore alla calma: «Quando l’avversario sta sbagliando non bisogna interromperlo. Mi sembra che a sinistra stiano facendo tutto da soli…».
I tempi della candidatura
Un’ostentata tranquillità, a un anno dal voto amministrativo, dietro cui si cela l’eterna difficoltà del centrodestra bolognese: costruire una candidatura che abbia modo e tempo di imporsi in una città storicamente a guida dem. Ma se tante volte il centrodestra a Bologna ha deciso tardi sul candidato sindaco pagandone le conseguenze, «neanche metterlo in campo un anno prima credo sia la soluzione migliore — sostiene Bignami — perché




