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Ristorazione collettiva, chi non si adegua ai criteri ambientali rischia di rimanere fuori

Negli ultimi anni le mense scolastiche sono diventate uno dei terreni su cui si stanno ridefinendo le politiche pubbliche legate a sostenibilità, salute e gestione delle filiere alimentari. La ristorazione collettiva non viene più valutata soltanto per la qualità del pasto servito, ma anche per la capacità di rispondere a criteri ambientali sempre più stringenti legati ad appalti, spreco alimentare, packaging e organizzazione della filiera. In questo scenario acquistano un peso crescente i CAM, i Criteri Ambientali Minimi, destinati a incidere in modo sempre più diretto sulle gare pubbliche e sugli equilibri del settore. Temi che saranno al centro del confronto europeo promosso dal progetto SchoolFood4Change nell’ambito del Forum Compraverde Buygreen 2026 che si terrà a Roma il 27 e 28 maggio.

Le mense scolastiche al centro delle politiche europee sulla sostenibilità alimentare

Le mense scolastiche non rappresentano più soltanto un servizio dedicato all’alimentazione degli studenti. Negli ultimi anni sono entrate progressivamente nel dibattito europeo sulla sostenibilità, diventando uno degli strumenti attraverso cui le amministrazioni pubbliche cercano di incidere su salute, educazione alimentare, riduzione degli sprechi e organizzazione delle filiere agroalimentari. Ogni giorno milioni di pasti serviti nelle scuole producono effetti diretti su approvvigionamenti, consumi

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