
«In viaggio spesso le persone abbassano il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale», spiega il virologo
«La nave da crociera a prima istanza può sembrare un luogo contenuto, ma in realtà ci sono persone che arrivano da tutto il mondo e questo è un problema per la diffusione dei virus». Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università Statale di Milano, spiega quali sono i motivi che rendono le navi da crociera un «incubo» per virus e malattie. All’interno delle navi, prosegue il professore, c’è infatti una vita fatta di continui contatti. «Si mangia insieme e si passa molto tempo insieme, o si sta vicini l’uno all’altro magari nella piscina: sono situazioni che rendono molto stringente il contatto tra persone». Oltre ai frequenti e ravvicinati contatti tra i passeggeri ci sono anche altri temi da considerare, secondo il virologo: in primis il fatto che si trovano nello stesso posto persone che vengono da tutto il mondo e che potrebbero portare infezioni o malattie dai Paesi di provenienza e in secondo luogo il fatto che oggi la maggior parte dei turisti che sceglie di andare in



