
di Massimo Nava
Rice contribuì all’intesa sul nucleare. «Il prossimo obiettivo sarà Cuba? Non lo escludo»
Ex ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite ed ex consigliera per la Sicurezza nazionale durante l’amministrazione Obama, Susan E. Rice ha contribuito alla stesura dell’accordo sul nucleare iraniano del 2015. È una voce autorevole nell’analisi della crisi attuale. Le chiediamo: a quali condizioni sarebbe possibile riaprire uno spazio di negoziazione e magari far rivivere quegli accordi fondamentali per la pace mondiale?
«È importante sottolineare quanto danno la scelta di questa guerra abbia causato al mondo e agli interessi degli Stati Uniti: il costo per l’economia globale, per i consumatori americani, le vite perse e i feriti, le basi distrutte e le munizioni esaurite. È stato un errore strategico. Lo scenario migliore è che gli Stati Uniti e l’Iran raggiungano un accordo quadro generale che diventi la base per negoziati dettagliati sul programma nucleare iraniano. Se saremo fortunati, raggiungeremo un accordo simile a quello che abbiamo ottenuto nel 2015, senza sparare un colpo né causare danni enormi all’economia globale».
Gli europei sono molto preoccupati per le decisioni imprevedibili del presidente Trump su varie questioni: la guerra con l’Iran, il futuro della




