
La Procura chiude le indagini su Andrea Sempio: per i pm è lui l’uomo che ha ucciso Chiara Poggi. Cosa succede ora
Oggi, per la Procura di Pavia, Andrea Sempio non è più soltanto un nome tornato a galleggiare nel caso Garlasco. È l’uomo che, secondo l’impianto accusatorio dei magistrati, avrebbe ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli. La chiusura delle indagini, notificata all’indagato con l’avviso previsto dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale, segna un passaggio pesantissimo in una delle vicende giudiziarie più controverse della cronaca italiana.
Sempio, che respinge le accuse, all’epoca del delitto aveva 19 anni ed era uno degli amici più stretti di Marco Poggi, il fratello della vittima. È questo il legame che lo porta dentro la storia: non un estraneo, ma una presenza conosciuta nell’ambiente familiare dei Poggi, una figura che aveva accesso a quel mondo e che per anni è rimasta ai margini del grande racconto processuale costruito attorno ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio.
La nuova accusa della Procura di Pavia
Secondo i pubblici ministeri, Andrea Sempio sarebbe l’artefice del delitto. La ricostruzione accusatoria ipotizza che l’omicidio sia maturato dopo il rifiuto




