di Redazione Economia
L’analisi su oltre 2 miliardi di esperienze di pagamento in 37 Paesi, che rappresentano oltre il 90% del Pil mondiale. Nel 2025 l’Italia arretra nelle classifiche internazionali sulla puntualità dei pagamenti tra imprese: il nostro Paese scende al 21° posto in Europa e al 28° nel mondo
Lo Studio Pagamenti 2026 di Cribis, società del gruppo Crif specializzata nel fornire informazioni, soluzioni e consulenza alle imprese fotografa un’Europa dei pagamenti sempre più divisa e un’Italia in cui la percentuale di aziende che pagano alla scadenza (entro trenta giorni) cala di 1,7 punti percentuali rispetto al 2024, mentre il numero di aziende con ritardi gravi (oltre i novanta giorni) diminuisce di 0,3 punti percentuali.
Lo Studio Pagamenti è considerato il principale osservatorio italiano sul credit management ed è basato su oltre 2 miliardi di esperienze di pagamento raccolte attraverso la rete Cribis iTrade in 37 paesi del mondo che rappresentano oltre il 90% del Pil.
Nel Nord Europa primeggia la Danimarca
Nel Nord Europa, Danimarca (94,9%), Polonia (86,6%) e Paesi Bassi (74,7%) si confermano ai vertici mondiali della puntualità dei pagamenti. Al Sud, il quadro resta più variegato, con Ungheria (75,8%) e Slovenia (53,3%)




