
di Mario Platero
«Voglio diventare grande come Napoleone, o Churchill»: la storia di una vita fuori dal comune vista attraverso un istante – quello della consegna a Palazzo Vecchio, a Firenze, di un premio, quello di «Uomo rinascimentale». Con diversi fuori programma
NEW YORK – «Ma lei ha davvero quattro fidanzate?», chiedo sottovoce a Ted Turner, seduti nel suo ristorante Ted’s Montana Grill sulla 51esima tra la Sesta e la Settima Avenue a New York, dove si mangia solo bisonte. «Guilty as charged» mi risponde ancora più sottovoce «una fatica tremenda, ma funziona».
È la primavera del 2011, sta appena entrando la sua fidanzata del momento, una ambientalista intelligente e impegnata che sembra appena poco più giovane. Siamo al ristorante, con un entourage di altre cinque persone, perché devo convicerlo per conto della Fondazione americana di Palazzo Strozzi di accettare il primo riconoscimento come Uomo Rinascimentale dell’Anno.
Sapevo che aveva un debole per le donne. Fu espulso da Brown perché lo avevano trovato con una ragazza in camera, negli anni Cinquanta l’America non scherzava.
Sapevo anche che aveva un certo carattere: nel 1983, un po’ brillo (gli piaceva bere!), sfidò Rupert Murdoch a uno scontro di pugilato da tenersi a




