Export in crescita, prezzi medi stabili e un calendario internazionale in ampliamento: sono questi i principali indicatori emersi dall’assemblea del Consorzio Franciacorta, chiamata ad approvare il bilancio 2025 e a definire le linee per il 2026. Numeri che, in un contesto geopolitico complesso, segnalano la tenuta del modello e una strategia sempre più orientata ai mercati esteri.

Franciacorta, 2025 positivo: export in crescita e calendario estero in espansione per quest’anno
Un 2025 positivo in un contesto complesso
Nonostante uno scenario internazionale segnato da instabilità geopolitica, il consorzio ha chiuso l’anno con indicatori incoraggianti. La tenuta dei prezzi medi e la crescita dell’export rappresentano segnali concreti della capacità della denominazione di mantenere un posizionamento solido sui mercati. «Il percorso costruito negli anni resta un riferimento», ha sottolineato Rabotti, richiamando l’importanza di una visione condivisa tra produttori, elemento che continua a sostenere la competitività del sistema Franciacorta.
Identità e coesione come asset strategici
Uno dei punti centrali emersi riguarda il valore dell’identità territoriale. Franciacorta viene sempre più percepita come un sistema integrato, capace di esprimere contenuti che vanno oltre il prodotto, includendo cultura, paesaggio e relazioni.




