di Alessia Cruciani
La piattaforma che punta su sensori e AI per monitorare le foreste si è aggiudicata alla Bocconi la finale nazionale. A giugno la sfida globale tra team di oltre 40 Paesi a San Francisco. In palio 100 mila dollari
C’è una finale mondiale che l’Italia giocherà presto negli Stati Uniti. Dall’1 al 3 giugno, a San Francisco, a pochi chilometri dalla Silicon Valley dove sono nate alcune delle idee più dirompenti degli ultimi decenni, un team italiano porterà il proprio progetto alla finale globale di Red Bull Basement. Una sfida tra i vincitori di oltre 40 Paesi, in cui si compete a colpi di innovazione, pochi giorni prima che inizi un altro mondiale, quello del calcio, in cui invece gli azzurri non ci saranno. Ma questa volta sì: con le idee.
A rappresentare l’Italia sarà Foremyc, la piattaforma sviluppata da Federico Gabrieli e Iuri Vanoschi, che ha conquistato la giuria della National Final andata in scena all’Università Bocconi di Milano, dopo una selezione tra decine di candidature. Il progetto, che ha già ricevuto altri premi, nasce con un obiettivo preciso: proteggere le foreste attraverso sensori e gemelli digitali in grado di monitorare il microclima, la




