
di Pietro Gorlani
Il titolare del progetto discusso: pronti al confronto con il territorio. Domenica 3 maggio alle 18 la festa per dire no all’impianto
Ambientalisti, agricoltori e sindaci si sono uniti contro il progetto di Geobet: realizzare il più grande impianto di compostaggio d’Italia a Offlaga. La Provincia ha cassato l’iter ma il suo proponente, Lucio Giuseppe Alan, è ricorso al Tar: riconosce il deficit di comunicazione con il territorio ma ripete che si tratta di un impianto «del tutto sostenibile, un tassello dell’economia circolare».
Buongiorno Alan, la prima domanda è d’obbligo: perché Offlaga?
«Perché l’area è già a destinazione agricola e ha le caratteristiche utili allo sviluppo del progetto: trattare scarti di natura organica per dare nuove risorse all’agricoltura. C’è anche un boschetto nei pressi del sito che ci offre la possibilità di piantumare oltre tremila nuovi alberi nei 200 mila metri di superficie verde».
Il progetto ha suscitato un coro bipartisan di «no» e ha riunito ambientalisti e agricoltori, come 20 anni fa contro il progetto di una centrale a gas. Il territorio ha molteplici criticità ambientali (140 discariche di cui 11 attive) e non è disposto ad accettare altre ferite.
«Conosco bene la storia di




