
di Redazione Esteri
L’esplosione in un condominio militare in Siberia: probabilmente mirava al comandante accusato dei crimini nel 2022 delle truppe russe nella città ucraina di Bucha
Un’esplosione ha ucciso un ufficiale dell’esercito russo in una cittadella militare isolata nell’estremo oriente del Paese, a Khabarovsk, nella regione siberiana di Khabarovsk Krai: ma probabilmente l’attentato era un tentativo di colpire il suo superiore, Azatbek Omurbekov, 42 anni, detto «il macellaio di Bucha». Nel 2022 comandò le truppe russe durante l’occupazione di Bucha, in Ucraina, compiendo un eccidio le cui immagini avevano fatto il giro del mondo.
Secondo quanto riporta il quotidiano britannico Guardian, la bomba è esplosa intorno alle 9 di martedì scorso, in un condominio di Knyaze-Volkonskoye-1 a Khabarovsk: cioè a casa del generale Omurbekov. Secondo due fonti, l’attentatore avrebbe piazzato l’ordigno in una cassetta postale tra il primo e il secondo piano e installato una telecamera. L’attentatore, però, ha colpito l’ingresso sbagliato: un subordinato di Omurbekov è stato ucciso dall’esplosione, mentre lui è rimasto illeso.
VChK-OGPU, un canale Telegram anonimo con presunti legami con i servizi di sicurezza russi, ha dichiarato martedì sera che l’esplosione era stata pianificata per colpire Omurbekov, aggiungendo il tenente colonnello ucciso era stato




