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Infantino: “L’Iran sarà al Mondiale”. Trump: “Se lo dice lui, va bene”. Ma scoppia un caso diplomatico

Il presidente della Fifa al Congresso in Canada: “Il nostro compito è unire la gente”. Quello Usa: “Gianni è fantastico, credo che si debba lasciarli giocare”. Ma intanto la delegazione iraniana è stata respinta al confine e rispedita in Turchia 

30 aprile – 22:07 – MILANO

Per l’ennesima volta Gianni Infantino ha ribadito la presenza dell’Iran al prossimo Mondiale. Il presidente della Fifa lo ha reiterato durante il suo intervento al Congresso della federcalcio mondiale che si è aperto oggi a Vancouver, in Canada. “Per cominciare, voglio confermare senza ambiguità che l’Iran parteciperà ovviamente alla Coppa del Mondo 2026. E naturalmente l’Iran giocherà negli Stati Uniti – ha detto Infantino -. Noi dobbiamo unire le persone, è la mia e la nostra responsabilità. Il calcio e la Fifa uniscono il mondo. Dobbiamo essere positivi, sorridenti, felici: ci sono nel mondo abbastanza problemi, abbastanza persone che cercando di dividere. Se nessuno prova a unire la gente, cosa succederà al nostro mondo? Abbiamo questa opportunità. Insieme siamo imbattibili”. Il numero uno della Federazione internazionale ha dunque voluto scacciare ogni dubbio per quanto, all’inizio delle ostilità, lo stesso governo iraniano avesse paventato la possibilità

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