
La Global Sumud Flotilla è appena partita per la seconda missione: l’obiettivo è portare aiuto ai palestinesi forzando il blocco navale israeliano
La Global Sumud Flotilla (Sumud, in palestinese, significa resilienza) è appena partita per la seconda missione: l’obiettivo è arrivare a Gaza via mare per portare aiuti ai palestinesi, forzando il blocco israeliano.
La mobilitazione è stata lanciata nell’estate del 2025 da diversi movimenti attivisti e umanitari: avevano aderito realtà di 44 Paesi, Italia compresa. Nella prima operazione, partita l’agosto scorso, la Flotilla era composta da una cinquantina di imbarcazioni e circa 500 persone. Tra queste erano presenti diversi volti noti, come gli attivisti Greta Thunberg e Thiago Avila.
La Flotilla è composta da tante imbarcazioni piccole e agila per una precisa scelta: questo dovrebbe aumentare le possibilità di forzare il blocco navale. La prima operazione si è conclusa nell’ottobre 2025 senza riuscirci. Le navi sono state abbordate dagli israeliani e nessuna è arrivata a Gaza.
La seconda operazione è appena partita e conta sull’adesione di realtà provenienti da una cinquantina di Paesi: è stata fermata dagli israeliani già al largo di Creta.
Israele sostiene che si tratta di un’iniziativa sostenuta da reti vicine a Hamas e ai Fratelli




