
di Marika Giovannini
Intanto non cala la tensione sulla realizzazione del Cpr: annunciate due manifestazioni antagoniste a Maso Visintainer
Mentre a Pergine Valsugana il consiglio comunale — nella seduta di martedì — ha approvato a larga maggioranza la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini (17 sì e 4 no, con votazione a scrutinio segreto), a Trento la questione continua a far discutere. E rimane ancora aperta. Ieri a riportare il tema — delicatissimo per l’Aula di via Belenzani — in cima all’agenda politica di Palazzo Thun è stato il gruppo di Generazione Trento. Che, come annunciato, ha presentato una proposta di modifica del regolamento del consiglio comunale. Obiettivo: «Chiarire e rendere più coerente — scrivono Claudio Geat e Martina Margoni nella relazione illustrativa al provvedimento — la disciplina comunale in materia di cittadinanza onoraria». E affrontare un punto «rimasto finora ambiguo»: «La cittadinanza onoraria — ricordano i consiglieri — è un riconoscimento simbolico e personale, che non produce effetti amministrativi dopo la morte dell’insignito e resta come testimonianza storica». «A nostro avviso — notano Geat e Margoni — questo era il nodo centrale da affrontare, al di là del singolo caso». Non solo: «Bisogna garantire che le decisioni




