
di Jacopo Strapparava
Durante la Guerra fredda il trentino Flaminio Piccoli e il vicentino Mariano Rumor volevano i missili sui rispettivi territori. Alla fine vinse il compromesso
La storia di Base Tuono, la base missilistica dell’Aeronautica Militare Italiana e della Nato attiva tra il 1966 e il 1977 nel comune di Folgaria in Trentino, è un condensato di aneddoti. Trovi la sfida tra due potenti dell’allora Dc, Piccoli e Rumor. E trovi la guerra fredda. Anzi, due guerre fredde. Dure. Spietate. Senza esclusione di colpi. In entrambe, i due sfidanti, formalmente in pace, si scambiavano staffilate sotto la cintola. In entrambe sarebbe bastata un’inezia per sfociare in un conflitto aperto. E, col senno di poi, è difficile immaginare quale sarebbe stata la più feroce. La prima è quella che tutti conoscono: mondo libero contro socialismo, due sistemi incarnati — negli anni in cui questa storia ha inizio – da un lato dal generale Dwight D. Eisenhower, detto Ike. Dall’altro — cioè, dall’altro lato della cortina di ferro – dal compagno Nikita Sergeevič Krusciov, segretario generale del Partito, nientemeno. Poi c’è la seconda. Disputata al riparo dagli occhi del pubblico, come si conviene quando è in ballo il




