Economiche e sostenibili
Il passaggio è di portata storica. Il sodio, rispetto al litio, presenta diversi vantaggi strutturali: è un elemento estremamente abbondante (stimato in circa mille volte superiore al litio nella crosta terrestre), più facile da reperire e meno esposto a tensioni geopolitiche. Le batterie che lo utilizzano – basate sullo scambio di ioni di sodio tra catodo e anodo in fase di scarica e viceversa durante la ricarica – promettono costi inferiori, generalmente stimati nell’ordine del 20-30% a livello di cella, oltre a una filiera potenzialmente più stabile.
Un altro punto di forza è l’ampio intervallo di funzionamento, che va da -40°C a +70°C, insieme a una maggiore stabilità termica, che riduce il rischio di surriscaldamento, incendi o esplosioni rispetto ad alcune chimiche al litio.




