
di Redazione Online
La ricostruzione nel libro di un giornalista del Wall Street Journal: «Da giovane avrebbe lavorato come modella posando per servizi fotografici provocanti, oggi lavorerebbe come istruttrice di immersioni tattiche militari»
«Il sub più coraggioso di tutto il gruppo era una donna». A quasi quattro anni dal sabotaggio del gasdotto tra Russia e Germania nel Mar Baltico, il giornalista del Wall Street Journal Bojan Pancevski rilancia la storia del Nord Stream 2 nel suo nuovo libro “The Nord Stream Explosion: la vera storia del sabotaggio che ha scioccato l’Europa”.
Pancevski, intervistato dal quotidiano tedesco Bild, racconta di aver incontrato i presunti autori e mandanti dell’operazione tra i quali spicca la figura di una modella pornografica ucraina, identificata con lo pseudonimo di “Freya”.
Secondo il giornalista, la donna avrebbe avuto un passato nel mondo delle riviste per adulti: «Da giovane frequentava la vita notturna di Kiev e lavorava occasionalmente come modella, posando anche per servizi fotografici provocanti. In uno scatto di nudo, finito sulla copertina di una rivista, indossava un cappotto da capitano, il titolo della copertina era: “Perché il sole della Crimea risveglia sentimenti erotici?”». In seguito, intorno ai vent’anni, avrebbe scoperto il




