
di Adriana Logroscino
Il parlamentare ex dc, 79 anni, tra i primi a cantare «Bella Ciao» contro il Dl Sicurezza
Roma «Una mattina mi son svegliato…». Nell’aula di Montecitorio due giorni fa è stata intonata Bella ciao, come forma di protesta contro il decreto Sicurezza che si stava per approvare. E chi ha tirato la volata canora? Un trio inedito: Chiara Gribaudo, quarantacinquenne esponente del Pd più movimentista, una delle voci levatasi in difesa della Flotilla, gli attivisti partiti per rompere il blocco di Gaza, Marco Grimaldi coetaneo della dem, sponda Avs, che da un anno porta sulle spalle la kefiah, come plastica manifestazione di solidarietà al popolo palestinese, e poi il moderatissimo Bruno Tabacci, che compirà 80 anni ad agosto e che da 25 siede in Parlamento.
«E cosa c’è da meravigliarsi?», domanda Tabacci, interpellato sulla performance. «Io già cinquant’anni fa, il 25 aprile, organizzavo i pullman da Mantova per andare a Bedonia, alla fattoria del capo partigiano Giovanni Marcora, nome di battaglia Albertino». La prova di un’appartenenza: «Le mie radici sono democratiche, cristiane, antifasciste. Ancor più le rivendico contro questa destra nostalgica che non riesce a fare pace con la storia. Sono un democristiano, figlio




