
di Ludovica Brognoli
De Pascale ringrazia ma attacca il ministro dell’Ambiente Fratin sulle nomine alla guida dei parchi in Appennino: toscani e di centrodestra, una lottizzazione
Dopo il dietrofront del governo, la polemica sulla sforbiciata a enti e associazioni che curano la memoria della Resistenza per finanziare il “Decreto bollette”, è definitivamente rientrata. Con il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale che, ieri, ha rimarcato la sua gratitudine al ministro della Cultura perché, se prima «c’è stata una scelta sbagliata di tagliare», poi è arrivata «la scelta del ministro di recuperare a quel taglio, peraltro con fondi del suo Ministero: quindi — ha detto il governatore — credo che Alessandro Giuli si faccia carico da solo di salvare l’onorabilità di tutto il governo e non può che essere apprezzabile». De Pascale, che aveva assicurato di coprire con risorse regionali i tagli in mancanza di un cambio di rotta, ha quindi ribadito «l’importanza» della decisione dell’esecutivo: «un segnale forte che ha valenza politica. Ho invitato Giuli a visitare i tre luoghi simbolo della Resistenza in regione: ci sarà un momento — ha aggiunto — in cui manderà un messaggio visitando uno dei nostri tre siti».
Le nomine dei Parchi




