
di Marco Galluzzo
Lo staff di Palazzo Chigi: ambiguità della Germania. Il paradosso: solo un peggioramento della situazione potrebbe convincere anche altri Paesi
Dal nostro inviato
NICOSIA – Abbiamo sei Paesi che la pensano come noi: Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Bulgaria, Ungheria e Slovacchia. Sei Stati, ma non bastano. Giorgia Meloni non cerca più di tanto Emmanuel Macron: i francesi hanno il nucleare, energia pulita, e non sembrano interessati alla missione italiana.
È una missione impossibile? La presidente del Consiglio ci prova anche con il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz però sembra fare orecchie da mercante, i due leader discutono più volte da soli, nelle giornate del vertice europeo, ma Berlino resta fredda. Ha una posizione che nello staff della premier viene definita con una parola, «ambigua».
Ma se trovare una sponda nei tedeschi è difficile, fare breccia nelle posizioni della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, appare ancora più complicato. Secondo il capo della Commissione ci sono almeno 95 miliardi di euro che gli Stati membri potrebbero utilizzare e finora non hanno chiesto, ma la ricognizione sembra più riferita agli spagnoli e ad altri Stati membri che non all’Italia, che nel caso del Pnrr




