
di Francesca Scorcucchi
L’attrice è protagonista della serie «Running Points» su Netflix
«Il mio modello? Mia madre, Goldie Hawn. Un concentrato di energia, ambizione e potere al femminile. La prima donna della storia di Hollywood a produrre un suo film». Quando, nell’ottobre del 1980 uscì in America «Soldato Giulia agli ordini», il film a cui Kate Hudson fa riferimento, Kate aveva solo sei mesi. Ora, a 45 anni, recita e a sua volta produce «Running Point», serie Netflix che racconta di Isla Gordon, unica figlia femmina in una famiglia di sette fratelli, che eredita dal padre il ruolo di presidente della locale squadra di basket.
La serie è in piattaforma con la seconda stagione ed è ispirata alla storia di Jeanie Buss, attuale presidente dei Los Angeles Lakers, che ha raccolto l’eredità del leggendario padre, Jerry Buss. In pochi anni Jeanie si è imposta in un ambiente sportivo prettamente maschile. «Per le donne la parte più complicata è arrivare a certi livelli – dice Hudson – poi, una volta arrivate, devono fare il doppio dello sforzo, alle donne infatti non si perdona nulla». Kate Hudson ha una teoria precisa sulla parità di genere: «Le donne raggiungeranno la




