Ci si può distendere sul sedile posteriore, riposare o guardare la propria serie TV preferita su uno schermo da 31 pollici, a cui volendo si può anche collegare una console per giocare. L’impianto audio, poi, offre una pulizia e una profondità davvero notevoli. Nel complesso, un’esperienza difficilmente replicabile su un’auto “normale”, nel senso più comune del termine. A essere cambiata, del resto, non è soltanto la domanda: anche l’offerta si è evoluta. Se fino a qualche anno fa le personalizzazioni più estreme erano appannaggio di atelier specializzati o di marchi di lusso, oggi ogni costruttore che ambisce a giocare un ruolo in questo segmento si è dotato di un proprio programma dedicato.