L’aumento del costo della vita sta incidendo in modo diretto sulle scelte quotidiane dei consumatori, con effetti che vanno oltre la semplice riduzione della spesa. Secondo il Consumer Lab di Bain & Company, una parte crescente della popolazione sta rivedendo non solo cosa comprare, ma anche come e quando vivere momenti di socialità. Il dato più immediato riguarda il settore della ristorazione: il 36% dei consumatori rinuncia a mangiare fuori, mentre il 29% riduce le attività legate all’intrattenimento. Una dinamica che si riflette anche sulle vacanze, con il 23% che dichiara di tagliare questo tipo di spesa. Il risultato è una contrazione progressiva delle occasioni di consumo fuori casa, che storicamente rappresentano anche momenti di relazione sociale.
Meno pasti condivisi e tempo sociale più frammentato
Il cambiamento non riguarda solo le spese discrezionali, ma anche la struttura della vita quotidiana. A livello globale, il 19% degli intervistati consuma pasti in famiglia meno di tre volte a settimana, con un dato che sale al 25% tra i più giovani appartenenti alla Gen Z. La dimensione del pasto condiviso, un tempo centrale nella routine domestica, appare quindi sempre più ridotta e frammentata.

Europa, solo il 10% degli intervistati afferma che utilizzerebbe




