La richiesta torna sul tavolo dopo i fatti di Bisceglie (Ba) dove un uomo di 43 anni è stato ucciso in un locale: presenza delle forze dell’ordine all’interno delle discoteche. A rilanciarla è Maurizio Pasca, presidente nazionale del Silb-Fipe, la sigla che riunisce le imprese che operano nel settore dell’intrattenimento da ballo e di spettacolo. «In discoteca si va per ballare, per divertirsi, non perché la gente muoia» ha dichiarato all’Ansa, riportando l’attenzione su una misura che il settore considera necessaria da tempo. L’obiettivo, secondo i gestori, è quello di prevenire situazioni critiche e rafforzare il livello di sicurezza percepita.

Il Silb torna a chiedere la presenza delle forze dell’ordine nelle discoteche (immagine generata con IA)
Pasca ha sottolineato di conoscere il titolare del Divine club (dove è avvenuto l’omicidio, ndr), definendolo attento alla sicurezza, e ha ribadito come il problema non riguardi solo i locali. «Quando le discoteche erano chiuse, questi fatti succedevano nelle piazze», ha osservato, ponendo anche il tema delle responsabilità in caso di episodi gravi. «Quando accade un fatto del genere il questore chiude il locale, ma qual è la responsabilità del gestore?» ha concluso.
Omicidio in discoteca a Bisceglie: cosa è successo
All’alba di domenica 19 aprile,




