
di Matteo Persivale
Lo show del presidente Usa per promuovere la ricerca sulle sostanze psichedeliche (raccomandate da un podcast). Prima di entrare nella situation room per discutere di Hormuz, Donald chiede: «Posso averne un po’?»
DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK – «Non ho tempo di essere depresso, ho troppo da fare», ha detto Trump ieri mentre firmava in diretta tv un nuovo ordine esecutivo. Iran? L’economia, che nonostante il segretario al Tesoro Bessent sostenga che sia avviata a una crescita del 3,5% preoccupa i mercati? Il carovita? No, gli allucinogeni.
Trump ha organizzato ieri mattina una cerimonia — più di un’ora — per pubblicizzare la decisione di accelerare la ricerca sul possibile uso di sostanze psichedeliche come trattamento per la salute mentale. Direttamente alle sue spalle, non uno scienziato ma Joe Rogan, re dei podcast, trumpiano dissidente che ieri ha di fatto siglato la tregua con il presidente che ultimamente aveva attaccato sulla guerra in Iran e l’alleanza con Israele.
Inevitabili, psichedelia a parte, le domande sull’Iran: «Parleremo più avanti, abbiamo ottime conversazioni in corso: sta funzionando molto bene. Hanno fatto un po’ i furbetti (riferimento alla nuova chiusura di Hormuz, ndr), come fanno da 47




