
di Simona Marchetti
Intervistata dal settimanale “Gente”, la 76enne attrice ha parlato del suo rapporto anticonvenzionale con il compagno Claudio Gentili, con cui convolerà a nozze dopo l’estate
Quel malore improvviso prima di entrare in scena lo scorso anno l’ha spinta a chiudere con la recitazione («sono svenuta davanti a tutti, è stato un momento terribile e ho avuto paura») ma, soprattutto, a ridisegnare la mappa dei suoi affetti. «Se mi dovesse succedere qualcosa, chi potrebbe proteggermi? Chi avrebbe l’autorità di entrare in ospedale e prendere decisioni per il mio bene?», si chiede non a caso Corinne Clery in un’intervista al settimanale “Gente”. E partendo da questa riflessione, la conclusione è stata semplice: chiedere al compagno Claudio Gentili di sposarla, una scelta anticonvenzionale, come del resto lo è la loro relazione. «L’idea del matrimonio è venuta a me – continua la 76enne attrice – . Io sono sola, sono stata male, mi sono ripresa, ma se mi succedesse qualcosa? Se lo sposo, lui avrà tutti i numeri per tutelarmi e proteggermi, anche se non sarà un marito convenzionale, ma del resto io non sono mai stata convenzionale».
E per chiarire ancora meglio il concetto, queste nozze saranno




