Anicav – Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali – ha tracciato un aggiornamento sullo stato dell’export delle conserve di pomodoro, uno dei prodotti simbolo della filiera agroalimentare italiana. Un comparto che continua a rappresentare un riferimento globale, ma che nel 2025 mostra segnali di rallentamento dopo anni di crescita.

Pomodoro italiano, export da 2,8 miliardi, ma è in calo
Export in calo dopo oltre dieci anni di crescita
L’Italia si conferma primo esportatore mondiale di conserve di pomodoro, ma i dati 2025 evidenziano un’inversione di tendenza. Le esportazioni registrano una contrazione sia nei volumi sia nel valore, rispettivamente del 2% e di circa l’8% rispetto al 2024. In termini assoluti si parla di oltre 2,2 milioni di tonnellate esportate, per un valore complessivo di circa 2,8 miliardi di euro. A pesare maggiormente sono le categorie a più alto valore aggiunto, come pelati, polpa e pomodorini, che rappresentano oltre il 64% del totale e risultano tra le più esposte alla pressione dei mercati internazionali.
Europa primo mercato, Stati Uniti sotto pressione
La geografia dell’export resta stabile, ma con dinamiche differenti. Il mercato europeo




