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Turismo, Bormio e Livigno in calo: l’effetto Olimpiadi è rinviato al 2027

La stagione invernale di Bormio e Livigno (So) si chiude con un calo delle presenze sulle piste durante il periodo olimpico, ma con indicatori positivi sul medio periodo legati alla visibilità internazionale e alla domanda futura. È questa la lettura condivisa dalle amministrazioni locali, che interpretano i dati come un passaggio temporaneo in vista di un rafforzamento dell’attrattività turistica.

Turismo, Bormio e Livigno in calo: l’effetto Olimpiadi è rinviato al 2027

A Livigno l’effetto Olimpiadi si dovrebbe vedere l’anno prossimo

Bormio guarda ai nuovi mercati e all’effetto traino

A Bormio, dove la stagione sciistica si è chiusa, il bilancio viene letto in prospettiva. Su Repubblica, il sindaco Silvia Cavazzi indica una possibile crescita tra il 20% e il 25% nei prossimi anni: «È il classico effetto volano di grandi eventi. Stiamo riscontrando interesse da Paesi nuovi per noi, come Corea del Sud e Brasile». Oltre ai numeri, emerge un cambiamento nella composizione dei flussi. «A Pasqua si sentivano parlare inglese e spagnolo per le vie del centro. È un segnale. Il risultato più rilevante è stato coinvolgere l’intero paese, non solo le aree di gara». Il maxi-schermo in piazza Kuerc, con la trasmissione delle competizioni, ha contribuito a creare partecipazione

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