Ogni giorno, un gesto semplice come l’uso dell’olio evo (extravergine di oliva) a tavola può incidere in modo concreto sulla salute: il consumo quotidiano è infatti associato a una riduzione del 23% del rischio di mortalità per tutte le cause. È quanto emerge dall’aggiornamento dello studio epidemiologico Moli-sani, condotto su oltre 23mila adulti italiani, che conferma il ruolo centrale dei grassi “buoni” nella prevenzione e nel mantenimento dello stato di salute.

Olio evo, un consumo quotidiano riduce del 23% il rischio di mortalità
Il dato rappresenta il punto di partenza di un nuovo approfondimento promosso da Aifo, l’Associazione italiana frantoi oeari che riunisce e rappresenta i frantoiani italiani. Il focus è dedicato alla qualità dei grassi nell’alimentazione e si inserisce nel solco delle iniziative già avviate nei giorni scorsi sul tema della salute cardiovascolare, in occasione della Giornata mondiale della salute.
Olio evo e grassi “buoni”: perché fanno la differenza per la salute
Non tutti i grassi hanno lo stesso impatto sull’organismo. L’olio extravergine di oliva si distingue per l’elevato contenuto di grassi monoinsaturi, in particolare l’acido oleico, che contribuisce al mantenimento dell’equilibrio lipidico e alla protezione del sistema cardiovascolare. Al contrario,




