Perché, a parità di trattamento, l’efficacia dei farmaci antiobesità agonisti del recettore del GLP-1 non è per tutti uguale? Una parte di risposta a questa difficile domanda potrebbe trovarsi nei geni. Uno studio su oltre 28.000 pazienti utilizzatori dei farmaci che hanno utilizzato il test genetico a domicilio 23AndMe ha trovato una serie di varianti genetiche che potrebbero influenzare la risposta individuale a questi medicinali, sempre più usati per favorire cali ponderali importanti. La ricerca è stata pubblicata su Nature.
Solo un tassello di un grande mosaico
Quello genetico è solo uno di tanti fattori che influiscono sulla perdita di peso, e nemmeno il più rilevante: molto di più contano ridurre le calorie, fare attività fisica, il metabolismo, le condizioni mediche pregresse, i fattori psicologici. Quindi è bene chiarire che le varianti trovate incidono solo in piccola parte sulla risposta dei pazienti ai farmaci contro l’obesità.
Ma i risultati dell’analisi, condotta su un campione di partecipanti molto vasto, sono comunque interessanti: le varianti trovate sono infatti emerse “spontaneamente”, in un’indagine per così dire a tappeto, senza che i ricercatori – gli scienziati del 23andMe Research Institute di Palo Alto, California – fossero andati di proposito a




