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In pensione al Sud con la Flat tax al 7%, i requisiti per trasferirsi in Italia (e ripopolare il Mezzogiorno): cosa cambia nel 2026

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Da quest’anno sale a 30 mila la soglia di abitanti dei comuni che offrono la tassazione agevolata per chi si trasferisce nelle regioni del Centro e del Sud Italia: i limiti su doppia tassazione

C’è un passaggio, nella revisione della flat tax per i pensionati esteri in vigore dal 7 aprile 2026, che vale più di quanto sembri, ed è l’innalzamento da 20 mila a 30 mila abitanti della soglia demografica dei comuni ammessi, un intervento che non si limita ad ampliare la platea ma ne modifica, almeno in parte, la portata.

La struttura del regime

L’impianto normativo resta quello delineato dall’articolo 24-ter del Tuir, che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 7% sui redditi di qualunque categoria prodotti all’estero, a decorrere dal periodo d’imposta in cui l’opzione diviene efficace e per i primi nove periodi d’imposta successivi (in sostanza, 10 anni). Il regime è accessibile a condizione che il contribuente trasferisca la residenza fiscale in uno dei comuni appartenenti alle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, oppure nei comuni individuati dalla normativa in relazione agli eventi sismici del 2009 e del 2016, nel rispetto del limite demografico previsto.

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